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Scappa dal Canada per evitare l'eutanasia: fino a quando l'Italia sarà un posto sicuro cui scappare?
"E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra,
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano".
Solo Il Gazzettino ha riportato la notizia della signora scappata dal Canada per evitare di morire per il distacco della ventilazione artificiale. Tornata a Gleris, è morta di morte naturale dopo pochi giorni.
La grande stampa è impegnata da anni nel tentativo di creare il clima adatto nel nostro paese perché si arrivi alle versioni più "soft" per procurare la morte. Ma l'obiettivo finale è chiaramente quello di "modernizzare" il nostro paese con l'introduzione di eutanasia e suicidio assistito, come nei paesi "evoluti" (vedi Olanda, dove adesso si pratica l'eutanasia di malati oncologici, dementi, depressi, bambini e neonati). Non è strano quindi che questa notizia sia stata ignorata dalla grande stampa. Perché certamente fa riflettere.
Se sono vere le notizie riportate dal Gazzettino mi sembra molto discutibile l'atteggiamento dei medici canadesi. Ma il punto su cui volevo soffermarmi è un altro.
Che fine fa il rapporto medico - paziente nel momento in cui il paziente sa che il medico non è il difensore della vita, ma può essere anche colui che commina la morte? Quale ombra di sfiducia, di sospetto viene a cadere sul rapporto quando il malato percepisce che le cose iniziano a farsi difficili? E quando il malato critico si rende conto di quanto pesa sui familiari, tra loro non cadrà lo stesso veleno del dubbio, del sospetto, della colpa? "Forse sarebbe meglio per i miei cari se io chiedessi l'eutanasia" oppure "Ma il vecchio non muore mai! Certo che ..."
E se un giorno l'Italia non fosse più un luogo sicuro cui scappare? Sarebbe ora che ci mettessimo in testa che il nostro compito come nazione oggi può essere veramente quello di un esempio trainante al resto del mondo, che salvi la nostra società occidentale dal baratro in cui sta precipitando. Tutte le vere rivoluzioni nascono dalla riscoperta delle origini. Invece di imitare (male) il degrado etico e morale altrui possiamo essere il centro di un nuovo rinascimento. Ecco il vero modo di contrastare lo strapotere della cultura dominante, altro che fare le marcette per la pace che lasciano tutto come prima. In questo abbiamo un alleato e una risorsa potente: il Papa. Seguiamolo!






