Quali sono le intenzioni reali riguardanti la Centrale di Malnisio ?

Montereale Valcellina, lì 18 Agosto 2005

Nell'interesse di tutta la popolazione, la lista “Insieme per Costruire” si rivolge con la presente interpellanza al Signor Sindaco del Comune di Montereale Valcellina, volendo conoscere le intenzioni di questa amministrazione riguardo alla futura gestione della ex Centrale Idroelettrica di Malnisio, della quale il Comune è recentemente divenuto proprietario.

Onde chiarire il contesto della interpellanza premettiamo brevemente alcuni punti citati nello Studio di Fattibilità per il recupero e la valorizzazione dell'ex Centrale Idroelettrica di Malnisio preparato dalla SAT SURVEY SRL di Mestre su incarico di codesta amministrazione e presentato pubblicamente (con la totale omissione degli aspetti economici - pur presenti nel progetto stesso) in data 4 Maggio 2005. In tale occasione, peraltro, il Consigliere Regionale Nevio Alzetta dichiarava pubblicamente, di fronte alle autorità presenti (arrogandosi il diritto - senza il previo consenso quanto meno della nostra parte - di parlare a nome di entrambe i candidati sindaci in lizza per le elezioni comunali) che dopo le elezioni l'amministrazione avrebbe perseguito il completamento del progetto e in particolare la creazione di una società mista di gestione creata con il conferimento di capitale pubblico e privato. Non essendovi stata una presa di distanza da queste dichiarazioni riteniamo quindi che il Sindaco intenda far proprio in toto il progetto presentato.

Nei seguenti punti sottolineiamo alcuni aspetti emersi dallo studio di Fattibilità che si propone: “di poter formulare una corretta e realistica programmazione in merito all’impegno richiesto dal progetto, in termini di costi, tempi, impatti e risorse, e ai risultati attesi a seguito della realizzazione del progetto stesso”.

PREMESSE DESUNTE DAL PROGETTO DI FATTIBILITÀ:

  1. Il parere esperto raccolto da varie fonti e documentato nella tabella “Lista attori” a pagina 31 del progetto individua una pluralità di possibili funzioni per la Centrale di Malnisio, ma da nessuno viene ritenuta sostenibile e proponibile una funzione meramente museale (che anzi viene esplicitamente esclusa sia dal Presidente della Provincia di Pordenone che dalla Associazione Italiana Design – Politecnico di Milano).
  2. Il Comune di Montereale Valcellina risulta soggetto beneficiario di un contributo a fondo perduto al fine di realizzare un “Museo dell'energia idroelettrica e di archeologia industriale” c/o l'ex centrale idroelettrica di Malnisio, ispirato al principio della musealizzazione in loco. Sarebbe inoltre prevista una successiva analisi di fattibilità, relativa alla riconversione della centrale idroelettrica di Malnisio in “Parco dell'Energia” che ingloberebbe la struttura museale.
  3. Nell'analisi economica e finanziaria relativa alla realizzazione del “Museo dell'energia idroelettrica e di archeologia industriale” viene fatto riferimento (nella definizione della struttura gestionale ed organizzativa e quindi dei relativi costi e nella definizione della dimensione del capitale sociale) ad una struttura ritenuta “sovradimensionata rispetto alle esigenze dettate dalla gestione della sola struttura museale, ma indispensabile se orientata alla realizzazione del progetto di Parco dell'Energia”. Del resto il parere esperto succitato esclude la praticabilità di fermarsi alla opzione meramente museale.
  4. Il progetto di fattibilità individua a pagina 36 un costo totale del progetto pari a € 671.393,97 (IVA compresa) di cui il 21% (pari a € 140.992,73) a carico del Comune, ma i richiami fatti (nelle righe immediatamente seguenti) a scadenze da attuarsi nel 3° trimestre del 2003 fanno ritenere che queste cifre siano state ipotizzate nella prima metà del 2003 e non siano più attuali.
  5. L'ipotesi di struttura societaria e manageriale del Museo dell'Energia Idroelettrica emersa nello studio di fattibilità è quella di una Società Consortile a Responsabilità Limitata senza scopo di lucro (SCARL), pensata anche in funzione della ipotetica FASE B detta del “Parco dell'Energia”, e avrebbe come principale scopo sociale la gestione e la promozione del “Museo dell'energia idroelettrica” e la promozione strategica, attraverso operazioni finanziarie ed immobiliari, dello sviluppo del Parco dell'Energia. L’assetto societario della Scarl si ipotizza possa essere dotato di una maggioranza delle quote di capitale sociale detenute da soggetti pubblici. Tuttavia viene ipotizzato esplicitamente il coinvolgimento della Fondazione CRUP, della Banca Popolare FriulAdria e di altri soggetti privati.
  6. Il piano prevede la dotazione del museo di spazi espositivi, spazi per la formazione (aule didattiche, laboratori,), per la ricerca e documentazione (archivi e biblioteche), per il restauro e la conservazione (magazzini, laboratori) e di spazi "commerciali" atti a garantire una fonte di reddito al museo.
  7. Per presidiare le aree strategiche viene prevista la presenza di figure professionali specifiche e di personale di supporto; pertanto viene ipotizzato un aumento graduale di personale per un totale a regime (anno 2006) di circa 7 unità così ripartite: 1 direttore, 2 unità di personale di concetto, 2 unità di personale specializzato e 2 unità di personale volontario. Viene fatto presente che per la sola struttura museale sarebbero necessarie due unità.
  8. Le spese di gestione annue previste dal progetto vanno da €38.000 per il 2004 a €410.928 per il 2006 (ipotizzando di non voler comunque riscaldare lo spazio espositivo).
  9. Le potenziali entrate destinate a coprire le uscite derivanti dai costi di gestione sarebbero i ricavi delle vendite e delle prestazioni, altri ricavi e proventi (in particolare da finanziamenti in conto gestione) e versamenti di capitale da parte dei soci dell'ipotetico Consorzio, che sarebbe dotato di un capitale sociale di € 600.000. Vengono previsti 20.000 visitatori paganti all'anno con un prezzo medio di biglietto di € 6. L'autofinanziamento del museo sarebbe quindi pari a circa il 35% dei costi di gestione derivante principalmente dal contributo delle entrate da biglietteria e dalla predisposizione dell'edificio a "produrre" reddito (spazi commerciali). Sarebbero pertanto fondamentali, ai fini dell’equilibrio economico e finanziario, le entrate derivanti dalla capitalizzazione iniziale e gli ipotetici futuri finanziamenti in conto gestione indispensabili al fabbisogno di gestione.
  10. Viene auspicato l'inizio dei lavori di riconversione a Parco della ex Centrale di Malnisio (avvio della Fase B) già a partire dal 2005 in relazione alla disponibilità di fondi FESR Docup 2000-2006 e Interreg Italia-Slovenia 2000-2006 ai quali attingere per le opere infrastrutturali.
  11. Il piano conclude indicando, come unica misura che potrebbe risultare conveniente attivare nel medio periodo almeno per la realizzazione del solo Museo il ricorso al DOCUP OB. 2 2000-2006 per il “Recupero e valorizzazione dei beni culturali” con la messa in sicurezza della centrale idroelettrica dismessa di Montereale Valcellina, e la sua riconversione a museo storico sulla vita in Valcellina e sulla produzione idroelettrica.
  12. Per quanto riguarda il progetto Centrale – Museo di se stessa viene prevista la conclusione dei lavori per il mese di novembre 2005, con l’inizio delle attività museali.

Date le premesse, ci rivolgiamo al signor Sindaco perché in Consiglio Comunale voglia fornire chiarimenti sui seguenti punti:

  1. Quanti soldi sono stati spesi complessivamente dalla Amministrazione Comunale nella stesura, presentazione e divulgazione e quanto è stato liquidato come compenso per la formulazione del preprogetto di fattibilità;
  2. Se concorda con le opinioni riportate nel piano di fattibilità sulla insostenibilità di una funzione meramente museale dell'ex Centrale Idroelettrica di Malnisio, e quali siano gli elementi di carattere economico-finanziario sui quali basa la sua opinione;
  3. Se è a conoscenza del fatto che alcuni cittadini di questo comune ritengono che sia economicamente fattibile la semplice creazione del museo con successiva gestione da parte della Associazione Amici della Centrale e se dal punto di vista amministrativo, gestionale ed economico concordi con questa ipotesi, e quali siano gli elementi di fatto sui quali basa questa opinione;
  4. Qualora ritenga che una funzione meramente museale sia praticabile, quali siano le previsioni aggiornate per quanto riguarda la spesa in conto capitale e la spesa corrente che il comune si dovrà addossare nel breve e nel medio-lungo periodo, e quali prevede possano essere le coperture finanziarie da attuare;
  5. Se ritiene realistica la previsione di 20.000 presenze di visitatori all'anno paganti €6 a testa riportata nel piano di fattibilità, o quale sia, a giudizio della amministrazione, una ragionevole previsione in merito;
  6. Qualora ritenga urgente l'avvio della cosiddetta 'Fase B' come da progetto di fattibilità, quando e con quali partecipanti verrà convocato il tavolo delle trattative per la creazione della ipotizzata SCARL, quali sarebbero le contropartite che il Comune intende offrire ai privati in cambio della capitalizzazione della società, a quanto dovrebbe ammontare il capitale sociale e quali sarebbero i tempi ipotizzati per la cessione della ex Centrale alla nuova società; chiediamo inoltre di sapere quali siano le intenzioni riguardanti gli ipotizzati spazi commerciali da attivarsi all'interno della ex Centrale.
  7. Nelle more della costituzione della ipotizzata società di gestione, a quali spese correnti mensili e a quali spese in conto capitale andrà incontro la nostra amministrazione;
  8. Quali sono state finora le spese sostenute dall'Amministrazione Comunale per l'intera operazione della ex Centrale di Malnisio e a quanto ammonta la spesa prevista per la ipotizzata successiva analisi di fattibilità relativa alla riconversione della Centrale in “Parco dell'Energia”;
  9. Come intende procedere riguardo alle ventilate assunzioni di personale per la gestione della ex Centrale in qualsiasi delle suddette ipotesi;
  10. Se è ipotizzabile l'avvio della fase B nel 2005 e se si è concretizzata la disponibilità dei fondi ricordata al punto 10 delle premesse;
  11. Come procederà l'avvio e la gestione delle attività meramente museali nei prossimi mesi.

Dr Michele Alzetta
Il Capogruppo
“INSIEME PER COSTRUIRE”