Per una vera laicità - CC n. 9 del 31 gennaio 2008

Comune di Montereale Valcellina

Provincia di Pordenone

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Verbale di deliberazione del Consiglio COMUNALE

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                                                           DELIBERA  N. COPIA

OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO DEL GRUPPO "INSIEME PER COSTRUIRE" "PER LA DIFESA DI UNA VERA LAICITA'"

L'anno duemilaotto il giorno trentauno del mese di gennaio alle ore 19.30 , nella sala consiliare, in seguito a convocazione disposta con invito scritto e relativo ordine del giorno notificato ai singoli Componenti nei termini e nelle forme di legge si è riunito il Consiglio Comunale, in sessione straordinaria d'urgenza, in seduta pubblica, di prima convocazione.

Risultano:

Presente/Assente

ANSELMI PIEROMANO

Sindaco

Presente

- SANTINI MARIA  CARLA

Presidente del Consiglio

Presente

- CORBA CLAUDIO

Componente del Consiglio

Presente

ALZETTA MARIO

Componente del Consiglio

Presente

DE BIASIO RINO

Componente del Consiglio

Presente

ALZETTA VALTER

Componente del Consiglio

Presente

ALZETTA FABRIZIO

Componente del Consiglio

Presente

MAGRIS MASSIMO

Componente del Consiglio

Presente

GASPAROTTO MATTEO

Componente del Consiglio

Presente

SALICE  GLAUCO

Componente del Consiglio

Presente

POVOLEDO ANGELO

Componente del Consiglio

Presente

ALZETTA MICHELE

Componente del Consiglio

Presente

SALICE DIEGO

Componente del Consiglio

Presente

DE BIASI LUIGI

Componente del Consiglio

Presente

FIGNON MASSIMO

Componente del Consiglio

Presente

CARLON REMIGIO

Componente del Consiglio

Presente

CHIARANDA MARIA CRISTINA

Componente del Consiglio

Presente

VETTORETTO CLAUDIO

Assessore Esterno

Presente

CORRADI VIVIANA

Assessore Esterno

Presente

Partecipa il Segretario  comunale sig. GALANTE  DANIELA.

Constatato il numero legale degli intervenuti assume la presidenza il sig. SANTINI - MARIA  CARLA  nella qualità di Presidente del Consiglio ed espone gli oggetti inscritti all'ordine del giorno e su questi il Consiglio Comunale  adotta la seguente deliberazione:


ORDINE DEL GIORNO DEL GRUPPO “INSIEME PER COSTRUIRE” “PER LA DIFESA DI UNA VERA LAICITA'”

Il Consigliere Alzetta Michele - Capogruppo “Insieme per costruire” illustra i  contenuti dell'allegato ordine del giorno.

Prima di aprire il dibattito, il Presidente del Consiglio Sign.ra Maria Carla Santini esprime il proprio pensiero, manifestando solidarietà al Papa per le note vicende. Precisa che al di la di ogni credo e sensibilità individuale, si sta esagerando e si sta diventando un po' integralisti. Vera laicità non vuol dire  togliere la parola ad una Carla Santini qualsiasi, o ad un Papa, comunque Capo di Stato. Preannuncia di astenersi dalla votazione.

Aperto il dibattito, intervengono i Consiglieri:

Alzetta Mario - Capo gruppo “Unione per Montereale”: E' ormai la terza volta che la minoranza interviene in Consiglio Comunale con argomenti che hanno poca attinenza con i suoi compiti istituzionali. Vengono introdotti  elementi di strumentalità politica, tendenti ad evidenziare le diverse anime che ogni componente politica e ogni singola persona porta all'interno della compagine amministrativa. Credo che  per il tema trattato e per le implicazioni ideali, filosofiche, politiche, culturali che esso presuppone, in qualità di capogruppo, credo che non si possa costringere alcuno ad una forma di condivisione che limiti le possibilità di esprimere liberamente le proprie convinzioni. Pertanto ritengo che ogni consigliere di maggioranza o di minoranza debba liberamente esprimere le proprie convinzioni su temi che vanno a toccare la sfera  delle convinzioni e degli ideali personali.

Assessore Corba Claudio:  Gli interventi sono condivisibili e fanno pensare. Invece di costruire dei ponti si scavano dei fossi. Vi sono contrapposizioni estreme in ogni campo.  In base ai principi di libertà di espressione enunciati dal capo gruppo, voterò a favore dell'ordine del giorno  sapendo benissimo che altri della maggioranza voteranno contrario. Comunque il voto, che sarà espresso individualmente,  non andrà ad intaccare quello che è il progetto comune della maggioranza che amministra questo Comune, basata su confronti spesso duri, ma che non impediscono di andare avanti verso una direzione unitaria. Sottolineo, infine, che gli ordini del giorno dovrebbero avere, comunque, attinenza con la vita del Comune.

Povoledo Angelo - Consigliere gruppo “Unione per Montereale”: Dichiaro di condividere l'ordine del giorno presentato dal Gruppo di minoranza. In Consiglio Comunale ben venga l'occasione di discutere dei valori che riguardano il vivere quotidiano. Mi auguro che vi siano altre occasioni analoghe, senza che vi siano degli scontri, ma dove ognuno possa esprimersi liberamente e confrontarsi su questioni fondamentali. Voterò favorevolmente.

Assessore Magris Massimo: Dichiaro di condividere l'intervento del Capogruppo di maggioranza e dell'Assessore Corba, con il quale, peraltro, vi sono stati vari confronti. Con questo ordine del giorno si vuole difendere il concetto di laicità che nel linguaggio moderno riveste molteplici significati, spesso distorti, capovolti o usati in modo scorretto. E' difficile in poche righe cogliere il vero senso della laicità con le diverse angolature e correnti di pensiero che contraddistinguono la nostra società. In questo difficile compito si sono cimentati in passato illustri filosofi e giuristi a cui hanno dedicato intere opere. Per di più il fatto da cui trae origine questo ordine del giorno e il successivo clamore mediatico che ne è scaturito, non consente un'analisi equilibrata e un discernimento corretto del concetto di laicità, scevro da preconcetti ideologici. In tale contesto, infatti,  strumentalizzazioni di parte possono indurre  ad interpretazioni equivoche, falsando il vero significato delle proprie convinzioni. Per queste considerazioni, strettamente personali, esprimo voto contrario.

Assessore Valter Alzetta : La laicità è un principio cardine per la vita della società. Oggi ancor più di ieri, dal momento che sempre più attorno a noi si sviluppa una convivenza che manifesta i segni delle diversità dal punto di vista delle etnie, culture, religioni. Questo pluralismo è un esito di quella che chiamiamo globalizzazione ed è bene sapere che non è evitabile. Pertanto è chiaro che è con questa sfida che deve misurarsi la nostra democrazia. La libertà permette ad ogni persona di esprimere la sua dignità e ricchezza umana. La laicità è inseparabile dalla libertà di pensiero. Quando si dibatte sulla laicità in Italia, si accendono discussioni attorno alla regolamentazione di alcuni temi tra i quali l'aborto, l'eutanasia, la presenza o meno di simboli religiosi negli edifici pubblici, la fecondazione medicalmente assistita ed altro.  Come si può constatare da questa premessa,  sul tema laicità  se ne può parlare a lungo ed è un argomento che ci riguarda perché il problema centrale nelle e nella nostra società non è quello di ricreare vecchi steccati tra laici e cattolici, credenti e non credenti, bensì quello di ridefinire tutti insieme i nuovi fondamenti di un'etica condivisa, una sorta di massimo comune denominatore in cui ritrovarsi in quanto cittadini. Detto questo ritengo però che lo spirito con cui è stato formulato l'ordine del giorno presentato dal gruppo “Insieme per Montereale”, che parte si da riflessioni che parlano di difesa della libertà per tutti di esprimersi e di confrontarsi con altre posizioni,  in ultima analisi si focalizza sulla solidarietà a Benedetto XVI in merito alla vicenda dell'Università La Sapienza, facendo , quindi,  cadere la discussione sulle differenti idee di separazione tra Chiesta e Stato. Siccome nel caso specifico ritengo che le responsabilità su quanto è accaduto non debbano ricadere sul versante politico, come molti tendono a mirare, bensì sul versante delle buone maniere: non si invita qualcuno ad un importante appuntamento, come può essere l'avvio di un anno accademico, sapendo di metterlo a rischio di sgradevoli contestazioni. Prima ci si accerta che sia accolto con  largo consenso e po, se ci sono degli irriducibili si soprassiede. Il pasticcio di tutto quanto accaduto e della brutta figura che il nostro Paese ha fatto, ricade tutto sul rettore della “Sapienza”. In ultima analisi, pur riconoscendomi sui principi espressi nel testo presentato, ma non sul taglio che è stato dato, mi astengo dal voto.

Il Sindaco:  Ringrazio il Presidente e il Capo gruppo di maggioranza per aver avuto la sensibilità nel capire che alcuni temi siano lasciati alla coscienza dei singoli, secondo le proprie convinzioni. Questo ordine del giorno affronta problemi di natura politica, ma anche di natura etica, di credo religioso, entra nella sfera del personale. Questo consesso è il luogo dove si amministra ma ci si può anche confrontare  su problemi,  su valori,  su argomenti che sono spinosi e  sempre pieni di problematicità. Per me, però,  non è l'ordine del giorno lo strumento idoneo per  affrontare tali problematiche, perché può essere estremamente diverso il modo con il quale ognuno di noi affronta e si pone di fronte a questioni così  importanti e profonde. Ogni  singola posizione non si può riassumere con un si o un  no.  I concetti di laicità, il ruolo della Chiesa, il ruolo che riveste la religione per ognuno di noi,  la libertà, la multiculturalità, sono questioni difficili e complesse,  non sono questioni ingabbiali  in uno strumento  com'è l'ordine del giorno. Tali problematiche che gli individui si pongono per la ricerca di una verità, hanno bisogno di un dibattito e di un approfondimento per ogni argomento e per ogni sfaccettatura di ogni argomento. La mia proposta, quindi, e la mia apertura oltre che la mia proposta,   è quella di affrontare questo argomento e altre problematiche in maniera aperta in un apposito Consiglio Comunale. Su questi argomenti ci si può confrontare ancora,  ma non  affrontiamo il  problema con un voto, specialmente su una questione che, a mio modo di vedere, non può essere espressa con un voto tanto è complessa, problematica e credo, per tanti, tanto sofferta. Per questi motivi non entro nel merito dell'ordine del giorno e non intendo partecipare alla votazione.

Il Sindaco esce. Rimangono presenti n. 16 Consiglieri.

Alzetta Mario - Capo gruppo “Unione per Montereale”: Ribadisco la mia posizione rispettosa delle idee di ogni persona e, riferendomi all'ordine del giorno, rilevo che l'impatto della questione sulla stampa è stato eccessivo. Comunque è stato il Papa a declinare l'invito ed è legittima la posizione di 67 docenti che hanno espresso la loro contrarietà alla presenza di un'autorità religiosa, che è anche capo di uno Stato estero, in una università in cui sono presenti studenti di ogni Nazione e di diverse convinzioni religiose. E' legittima anche la protesta degli studenti. Pertanto non faccio altre considerazioni se non sul fatto della legittimità di esprimere una propria posizione, in questo caso di contrarietà. Tutta la ridondanza che ne è seguita non ha nessuna valenza culturale o ideologica.  Per  laicità si intende le modalità di comportamento di una persona laica e lo stato laico deve avere un'impostazione  scevra da condizionamenti di tipo religioso. Legando la fede all'uso della ragione e  la scienza  alla fede io credo che si neghi completamente la ragione.  La negazione di un approccio scientifico  alle questioni e ai problemi,  dimostra  la rinuncia dell'uomo alla ricerca della verità. La solidarietà dovrebbe essere data allo Stato, ai cittadini, ai laici,  a  coloro che ritengono che lo Stato debba essere libero da ogni condizionamento di tipo ecclesiastico e faccio riferimento alla vicenda dei DICO, alle discussioni sulla legge 194, alla ricerca staminale, alla fecondazione assistita . Credo che queste siano le persone degne di solidarietà . Per cui io non sono assolutamente d'accordo e voterò contro l'ordine del giorno.

Povoledo Angelo - consigliere gruppo “Unione per Montereale” : Auspico libertà e tolleranza

Alzetta Michele - Capogruppo “Insieme per costruire” Intendo chiarire alcuni punti, in quanto l'ordine del giorno non nasce da una strategia della minoranza volta a metter in difficoltà la maggioranza, ma si vuole rilevare il fatto che è accaduta in Italia una cosa inusuale, in quanto il Papa ha parlato liberamente in tutto il mondo, anche dove sono presenti dittature, mentre alla “Sapienza” di Roma non lo ha potuto fare. L'ordine del giorno intendeva esprimere solidarietà al Papa ed anche approfondire il concetto  di un corretto uso della ragione. E' legittimo il fatto che uno non concordi con la posizione del Papa, ma il disaccordo va motivato e non, come in questo caso, basato su pretesti senza fondamento. I docenti e studenti che hanno fatto così hanno dimostrato di essere in una posizione dogmatica. Non vi è stato un dibattito democratico, ma solo l'espressione di posizioni pretestuose. Per quanto riguarda il concetto di laicità si fa presente che in un luogo laico dove si usa la ragione,  ci deve essere la possibilità di ascoltare chiunque. Ci sembra, infine, che non siano chiari  i concetti di ragione e di fede, perché la fede è un metodo di conoscenza che tutti noi usiamo anche nella vita quotidiana. Non è vero che la fede è  il contrario della ragione, ma è una sua espressione e qualsiasi scienziato fonda la sua conoscenza in maggior parte sulla fede, sulle cose precedenti che sono state scoperte. Comunque, la presenza del Papa nell'università non sembra sia  un'ingerenza e possa condizionare lo Stato. Anzi il testo del discorso era tutto fondato sull'apertura della ragione che dovrebbe caratterizzare l'”Universitas”. L'ordine del giorno è un invito alla massima apertura della ragione per recepire la verità. La ragione non può infatti essere ridotta ad uno solo dei tanti metodi che la caratterizzano, in quanto ogni campo della conoscenza esige il proprio metodo di applicazione della ragione: il metodo è imposto dall'oggetto. Ritenere che la ragione sia insita nella sola applicazione dei metodi della matematica e delle scienze sperimentali è una chiusura, una limitazione dell'ambito della ragione ingiustificata e irragionevole. Ogni aspetto della realtà richiede il proprio metodo e una peculiare applicazione della ragione. Per concludere, auspica un'apertura e una libertà di confronto e di espressione.

Terminati gli interventi, si procede a votare per alzata di mano con il seguente esito:

Presenti n. 16 componenti il Consiglio su 17 (assente il Sindaco):

Favorevoli n. 8 (intero gruppo di minoranza, Corba Claudio, Povoledo Angelo)

Contrari n. 3 (Alzetta Mario, Alzetta Fabrizio, Magris Massimo)

Astenuti n. 5 (Santini Maria Carla, Alzetta Valter, Salice Glauco, Gasparotto Matteo, De Biasio Rino)

L'ORDINE DEL GIORNO E' APPROVATO.

Terminata la votazione, il consigliere Maria Cristina Chiaranda, facendo sapere che per motivi strettamente personali e di famiglia non riesce a seguire la vita di questo paese, rassegna le dimissioni dalla carica di consigliere ringraziando  tutto il consiglio e il proprio gruppo consiliare.

 


Letto, confermato e sottoscritto,

IL PRESIDENTE

IL  Segretario

f.to SANTINI - MARIA  CARLA

f.to GALANTE  DANIELA

ATTESTAZIONE DI INIZIO PUBBLICAZIONE

Si attesta che la presente deliberazione oggi  13-02-2008 viene affissa all'Albo pretorio, ove vi rimarrà a tutto il  28-02-2008 .

Lì    13-02-2008

Il Responsabile della Pubblicazione

f.to  - FLAVIA CORBA

CERTIFICATO DI ESECUTIVITA`

La presente deliberazione, ai sensi art. 1, comma 19 L.R. 21/2003 e successive modifiche,  è divenuta esecutiva in data  29-02-2008 .

Lì   29-02-2008

La presente deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile con il voto espresso della maggioranza dei componenti.

Lì   

Il Responsabile dell'esecutività

Il Responsabile dell'esecutività

f.to - FLAVIA CORBA

f.to -  

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Copia conforme all'originale, in carta libera ad uso amministrativo.

Lì   29-02-2008

Il Responsabile del Procedimento

- FLAVIA CORBA

ATTESTATO DI AVVENUTA PUBBLICAZIONE

Si attesta che la presente deliberazione è stata affissa all'albo pretorio per 15 giorni consecutivi dal   13-02-2008 al   28-02-2008 e contro la stessa non sono pervenuti reclami e denunce.

Lì   29-02-2008

Il Responsabile della Pubblicazione

f.to  - FLAVIA CORBA

Copia conforme all'originale, in carta libera ad uso amministrativo.

Lì    29-02-2008

Il Responsabile del Procedimento

- FLAVIA CORBA