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In Punta di Piedi del 20/06/2006CONSIGLIO COMUNALE DEL 13 GIUGNO 2006 ....... ma a che cosa serve il Consiglio Comunale ??? La maggioranza quale considerazione ha per il Consiglio Comunale? Questo Consiglio si è aperto a sorpresa con la richiesta di inserire all'ordine del giorno una mozione "urgentissima" (cosa che il regolamento non prevede). Il tema era delicato (un atto di solidarietà con i dipendenti italiani della Base di Aviano) per cui alla fine abbiamo votato a favore; ma ci siamo sentiti presi in giro una volta preso in mano il testo della mozione - votata ad Aviano a fine Marzo e trasmessa il 29 Maggio - e ancor più quando il Sindaco in aula ha ammesso di esserne personalmente a conoscenza da almeno quattro giorni. Sarebbe stato un atto dovuto comunicare tempestivamente la novità e permettere ai consiglieri di poter esaminare seriamente la questione. E' un precedente: anche noi potremmo fare così - presentare in apertura del Consiglio Comunale i punti che riteniamo particolarmente urgenti, senza preoccuparci del fatto che i consiglieri della maggioranza abbiano tempo e modo di documentarsi. Ma tutto ciò è rispettoso del ruolo del Consiglio, e quindi dei cittadini che lo hanno votato ?Ma è il cittadino che deve essere al servizio degli uffici pubblici o sono gli uffici pubblici al servizio del cittadino ?Siamo tornati indietro di quarant'anni. E' stato approvato il regolamento per la concessione di un contributo per chi provvederà a installare pannelli solari o caldaie a gas di nuova concezione. Abbiamo fatto notare però una assurdità: il cittadino nella documentazione dovrà presentare al Comune un atto notorio in cui dichiara ... che è stata acquisita la prescritta autorizzazione alla realizzazione dell’intervento (tramite procedura D.I.A. o autorizzazione edilizia). Ma chi rilascia tale autorizzazione ? Il Comune ! Alla faccia della semplificazione dei rapporti tra cittadino ed ente pubblico. Qui la maggioranza si è arrampicata sugli specchi dicendo che cosi il cittadino permette agli uffici di essere più efficienti. Il problema reale è che gli equilibri all'interno della maggioranza sono talmente fragili che i consigli sono "blindati" e non è possibile alcuna reale discussione o alcun cambiamento di posizione in seguito al dibattito, anche quando ci si rende conto di una palese assurdità. Anzi, si giunge a teorizzare che il Consiglio non deve entrare nel merito di un testo proposto da una commissione ... il popolo sovrano chi ha eletto: le commissioni, o il Consiglio Comunale ?Coi mutui ci risiamo ..Altri mutui rinegoziati ... significativamente l'Assessore Corba ha sottolineato in aula la preoccupante rigidità di bilancio. Pagare lo 0,19% in meno per quattro anni in più è davvero un buon affare? Responsabilmente abbiamo votato contro: sono tutti debiti in più che ricadono sulle spalle dei nostri figli. La liquidità di bilancio ottenuta con la rinegoziazione è, a grandi linee, equivalente a quella tolta dal bilancio, un anno fa, con la nomina di due assessori esterni ...UNA RIFLESSIONE SUL REFERENDUM:Si torna a votare e siamo stufi. Stufi di votare, stufi della inutilità dei referendum e stufi di una politica che sembra ridotta ad un circo, dove ciascuno si sente legittimato ad agire in base alle proprie idee del momento, anche quando sa per certo che la quasi totalità degli italiani la pensa in maniera diversa (grazie al Ministro Mussi, ad esempio, le nostre tasse serviranno per finanziare in Europa quelle ricerche scientificamente inappropriate ed eticamente inaccettabili che la legge 40 giustamente proibisce in Italia - in barba al referendum dell'anno scorso). Sarebbe però sbagliato far prevalere la stanchezza. Il referendum sulla Costituzione è importante, ed è importante che tutti vadano a votare, anche se è facile prevedere una massiccia astensione. Ricordiamoci però che il referendum è confermativo: è valido anche se va a votare un solo elettore, non esiste quorum. Ma su che cosa si vota? Col 'SI' o col 'NO' ci esprimiamo a favore o contro tutta una serie di provvedimenti che mirano a modernizzare il nostro paese, cambiando la seconda parte della costituzione (la prima parte, quella sui principi fondamentali, non viene toccata) nel tentativo di rendere l'amministrazione del nostro stato più efficiente. Ad esempio, il Senato e la Camera vengono ad avere funzioni diverse e non ad essere dei doppioni come oggi; il numero di parlamentari viene ridotto dai 950 di oggi a 773 (177 in meno) ecc. Qualsiasi norma può essere suscettibile di miglioramento, ma gli slogan che ascoltiamo in questi giorni sono fuorvianti. La Regione Friuli oggi gode di oltre l'80% dei provvedimenti che la riforma prevede per tutte le regioni, quindi chi grida alla disgregazione dell'Italia lo fa in chiara malafede - non ci sembra che il Friuli sia una specie di stato autonomo, e non ci sembra che oggi la sanità sia qualitativamente uguale in Calabria e in Lombardia.E' ora di finirla con le sterili contrapposizioni. La vittoria dei 'SI' o dei 'NO' non è e non sarà la vittoria di questo o di quello schieramento politico. Però, se vincono i 'NO' realisticamente ci sembra del tutto impossibile introdurre dei cambiamenti alla Costituzione nel prossimo futuro, visto che non ci si è riusciti dopo vent'anni di discussioni (tranne la piccola riforma fatta dal centrosinistra nel 2001 che ha creato tanta confusione nei rapporti tra Stato e Regioni, con conseguenti continui ricorsi alla Corte Costituzionale). Se vincono i 'SI' le nuove norme non entreranno in vigore immediatamente, in quanto è prevista un'introduzione graduale, e sarà possibile ai politici sedersi intorno ad un tavolo e riprendere in mano seriamente la questione - magari stavolta tutti insieme. Ci auspichiamo che vincano i SI, soprattutto per questo - potrebbe essere l'occasione buona perchè i politici nazionali tornino a fare il loro mestiere: dialogare e lavorare insieme per il bene del paese. |
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