In Punta di Piedi del 6 dicembre 2007
Cari sudditi,
scusate il termine, ma è così che il comune ci sta trattando. Quotidianamente. Gli esempi li conoscete già, e ognuno ha i suoi personali. Ma ripercorriamo un paio dei più significativi che ci hanno toccato in questi mesi.
A gennaio 2007 ai genitori è stato chiesto di scegliere in quale scuola materna (San Leonardo o Montereale) volessero iscrivere i loro figli. Il 19 febbraio la giunta approvava il progetto esecutivo per i lavori di ristrutturazione della materna di Montereale. I genitori sono stati subito informati, come è nel loro diritto, che verosimilmente non sarebbe stato possibile rispettare la scelta espressa? È stata data loro la possibilità di organizzarsi per tempo? No. Si sono fatte assemblee sulla distribuzione delle immondizie, ma la prima avvisaglia di un nuovo sistema di "distribuzione" dei nostri figli è stato l'invito (spedito a fine agosto) ad una riunione da svolgersi ai primi di settembre, ad anno scolastico già iniziato. L'assessore Valter Alzetta non è riuscito a dare alcuna risposta adeguata alla interpellanza con la quale chiedevamo per quale motivo non abbia ritenuto opportuno mettere la popolazione al corrente degli sviluppi di una simile vicenda, di chi fosse la responsabilità del ritardo nell'informare la popolazione; se non ritiene che la scelta della scuola nella quale portare il figlio sia per il cittadino un tema almeno altrettanto delicato quanto la scelta delle diverse modalità di smaltimento dei rifiuti ... ecc. ecc.
Secondo esempio è la vicenda del trasporto scolastico. Un anno fa avevamo un trasporto scolastico che, con qualche problema, funzionava in maniera adeguata ed era gratuito per tutti. Senonché si è deciso di rivedere il tutto. Apparentemente sindaco e assessore non erano al corrente del fatto che la scuola inizia a settembre tutti gli anni. Infatti non si è pensato di organizzare eventuali novità per tempo (a marzo - aprile, ad esempio) ma si è atteso il mese di settembre. Primo risultato: fino a fine ottobre non è stato chiaro il funzionamento del servizio trasporto scolastico. Secondo: per insondabili motivi (perché orfani del "materialismo storico"? Mah!) hanno deciso di applicare un inedito "criterio storico" nel trasporto scolastico. Ovvero: le fermate non sono dove abitano i bambini (cioé, dove servono) ma dove una volta si trovavano le scuole e gli asili delle diverse frazioni. Alle fermate "criterio storico" gratuite si sarebbero affiancate fermate più pratiche, su richiesta dei genitori, a pagamento. Solo che poi i genitori hanno chiesto ma le fermate a pagamento non venivano più attivate. Riunioni, proteste, raccolte di firme, articoli sul giornale, interpellanze nostre ... e nel frattempo gli scuolabus hanno viaggiato vuoti. Alla fine la retromarcia, una parte delle fermate richieste sono state attivate. Risultato finale: rispetto all'anno scorso abbiamo un trasporto scolastico che fornisce meno servizio, con alcune fermate a pagamento e altre no.
Le cose che raccontiamo non sono fatti incresciosi ma casuali. Sono scelte politiche. Possiamo non voler nulla a che fare con la politica, ma questa viene a casa nostra. Decide di noi, dei nostri figli. Per mettere veramente "la persona al centro" non servono le assemblee pubbliche (pilotate) per ratificare quanto già deciso altrove. C'è una concezione della politica che è propria del centrosinistra. Una visione statalista, centralista, dirigista per la quale il popolo va guidato; la gente lasciata a sé non ce la fa. E allora devono entrare in azione gli illuminati, quelli che la sanno più lunga. Quelli che si arrogano il compito di insegnare al popolo a fare il suo mestiere. Quelli che (per fare un altro esempio) adesso stanno pensando che sarebbe bello che tutti i bambini andassero a scuola a piedi o in bicicletta - e che un domani, se potessero, ce lo imporrebbe. E la gente si deve adeguare a quello che il comune, la provincia, la regione e lo stato decidono. Lo statalismo nasce da un atteggiamento negativo, di sfiducia, nei confronti della persona. Oggi, orfani dell'eredità marxista e socialista, lo statalismo dirigista è rimasto il nucleo fondante della sinistra italiana a tutti i livelli: dallo stato centrale, fino al nostro piccolo comune.
Per noi è sempre più chiaro che l'unica vera novità in politica non può venire dall'antipolitica, ma dall'applicazione del principio di sussidiarietà. Sussidiarietà vuol dire primato della persona sullo stato, il primato della società sui partiti. Gli enti devono fare un passo indietro, il popolo deve fare un passo avanti. Vuol dire che il compito che hai tu quando governi, da un piccolo quartiere ad un grande stato, è quello di fare in modo che i cittadini diventino più protagonisti. Noi abbiamo fiducia nella persona. Vogliamo si allarghino gli spazi di libertà della persona perché sappiamo che le scelte libere della persona costruiscono un bene maggiore che non le scelte di qualche ente pubblico. Su questo punto si misura la distanza abissale che c'è tra una concezione politica del centrodestra, liberale ? cristiana o laica, liberale ? che vuole innanzitutto dare più libertà alla gente e una visione politica statalista, centralista, dirigista che oggi caratterizza la sinistra italiana ed europea.
La Corte dei Conti...
...ha qualche osservazione da fare sul nostro bilancio preventivo 2007. Bilancio al quale abbiamo dato voto contrario, perché è stata introdotta l'addizionale comunale IRPEF e aumentata l'ICI (con qualche agevolazione in più sulla prima casa, ma le nostre proposte di ulteriori agevolazioni per i meno abbienti sono state respinte). La reazione del nostro sindaco ai rilievi della Corte è stata piuttosto risentita...
Intanto rileviamo che a fronte di un aumento delle tasse abbiamo avuto un taglio dei servizi (vedi vicenda scuolabus) e a fine anno ci troviamo comunque con un "buco" di €96000 per coprire il quale si è usato l'avanzo di amministrazione. Il tutto non ci sembra indice di una grande efficienza amministrativa. L'unico modo di migliorare i conti non è quello di aumentare la tassazione, ma di tagliare le spese inutili che servono solo a fare "immagine", mantenendo e potenziando i servizi che la gente chiede.






