Modifica al regolamento di polizia mortuaria

Montereale Valcellina, lì 14 Febbraio 2007


Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale

del Comune di

MONTEREALE VALCELLINA (PN)

Al Sindaco del Comune di

MONTEREALE VALCELLINA (PN)


Oggetto: ORDINE DEL GIORNO - comma 1, art. 43 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 -

comma 4, art. 16 dello Statuto Comunale - art. 4 e comma c, art. 30 del Regolamento del

Consiglio comunale. MODIFICA AL REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA.


CONSIDERATO


che il regolamento comunale di polizia mortuaria vigente, a differenza di quello dei comuni limitrofi, non prevede una esplicita deroga all'art. 50 del D.P.R. n° 285/1990 per quel che riguarda il caso di persone nate nel comune ma non ivi residenti e di altre fattispecie di persone che per particolari motivi affettivi e morali ragionevolmente possono chiedere la sepoltura in Montereale Valcellina


CONSIDERATO


che codesta mancanza rende necessario ricorrere ogni volta ad un esplicito procedimento di deroga, con aggravio per l'amministrazione e il rischio di inconvenienti per i familiari del defunto


PROPONE


di modificare il regolamento comunale di polizia mortuaria prevedendo, come già altrove accade, una deroga esplicita per i casi più frequenti.


SI CHIEDE PERTANTO


al Consiglio Comunale di deliberare la seguente modifica, da inserirsi all'articolo 14 del regolamento vigente dopo il punto e) e prima della frase finale che dice “Sarà discrezione dell'Amministrazione comunale accettare o meno richieste particolari non rientranti nelle ipotesi di cui ai punti precedenti”:


In deroga all'art. 50 del D.P.R. n° 285/1990 è consentita, nel numero massimo annuale di 10, l'inumazione di:

  • salme di persone native di Montereale Valcellina, non più residenti e decedute fuori dal Comune e loro coniugi e figli;

  • salme di persone già residenti in Comune, decedute fuori e loro coniugi e figli;

  • salme di persone che in vita abbiano partecipato, a giudizio della Giunta Comunale, alla vita pubblica della comunità e loro coniugi e figli;

  • salme di consorti di persone residenti in Comune.