La Turco contro la scienza medica e il buonsenso

La notizia mi giunge sulla newsletter che il Ministero della Salute invia ai medici:

E' stato presentato presso l'Auditorium del Ministero della Salute, alla presenza del Ministro Livia Turco, il primo "Rapporto sullo stato di salute delle donne in Italia", prodotto dalla "Commissione Salute delle donne". La Commissione, istituita nel giugno del 2007 e di durata triennale ...."

Tra le "proposte più significative del rapporto":

"Confermare che la "pillola del giorno dopo" non è farmaco abortivo ma anticoncezionale e come tale non può essere motivo di obiezione di coscienza da parte degli operatori sanitari, compresi i farmacisti; garantire che la prescrizione sia effettuata oltre che nei servizi consultoriali, anche nei Pronto Soccorso (proponendo la possibilità del codice VERDE) e nei servizi di continuità assistenziale (guardia medica) nella piena applicazione della legge 194/78."

Insomma, pur essendo Ministro di un governo ormai terminato, la Turco non esita a portare avanti la sua battaglia di Zapaterizzazione dell'Italia. La commissione arriva a conclusioni in contrasto:

  1. con i dati scientifici certi che dimostrano che di un aborto precoce si tratta;
  2. con le determinazioni già raggiunte dal comitato nazionale di bioetica;
  3. con le più elementari norme della pratica medica. Il medico non è costretto a prescrivere nulla su richiesta del paziente se non è convinto secondo scienza e coscienza dell'utilità della prescrizione: non è una macchinetta distributrice di farmaci. Non si capisce perché il rifiuto di prescrivere il tal antibiotico o antiipertensivo ricada pienamente nella competenza professionale, mentre il professionista non potrebbe rifiutarsi di prescrivere una megadose di ormoni che, se non c'è gravidanza comporta solo effetti collaterali negativi e in caso contrario oltre a determinare detti effetti determina un aborto precoce.

La commissione resterà in carica fino al mese di giugno 2010. Speriamo che il nuovo governo la abolisca come 'ente inutile' vista la manifesta incompetenza.

Un aspetto tecnico che a chi non è medico di Pronto Soccorso probabilmente sfugge è quel "codice verde". A parità di codice colore in Pronto Soccorso si entra per ordine di arrivo. Quindi dire che la pillola del giorno dopo deve essere codice verde vuol dire che solo i codici rossi e gialli le passano davanti (pericolo immediato e reale o potenziale di vita), mentre se due minuti dopo la donna che chiede la prescrizione ne arriva una con una colica renale in atto, andrebbe vista prima la prescrizione e dopo quella con la colica che si sta contorcendo dai dolori; non voglio augurare del male a nessuno, ma se quel qualcuno fosse la Turco o uno dei sedicenti esperti della commissione vorrei vedere io!