Inerzia del comune sul problema della nostra classificazione quale zona vulnerabile dai nitrati agricoli

Montereale Valcellina, 14/12/2007



Al Sindaco di Montereale Valcellina



Oggetto: inerzia della amministrazione a fronte della classificazione del nostro comune, unico in regione, quale “zona vulnerabile dai nitrati di origine agricola”


Il sottoscritto Michele Alzetta, capogruppo di “Insieme per Costruire”,


COSTATATO


che il giorno 12 dicembre 2007 si è svolta una riunione indetta dal Sindaco con gli imprenditori agricoli e allevatori del Comune di Montereale Valcellina, nonché con i rappresentanti di Coldiretti, Unione Agricoltori, Confederazione Italiana Agricoltori, ed i componenti delle commissioni agricoltura, ambiente ed attività economiche


COSTATATO


che nonostante il fatto che la riunione fosse indetta dal Sindaco, non si sono presentati né il Sindaco né l'assessore alle Politiche Agricole, ma bensì l'assessore allo Sport e al Gemellaggio


COSTATATO


che in detta riunione è stato presentato il “Programma d'azione per la zona vulnerabile da nitrati di origine agricola del Comune di Montereale Valcellina” approvato dalla Giunta Regionale (D.PReg 30 agosto 2007, n. 0272/Pres), che è stato illustrato dai funzionari della Direzione Centrale delle Risorse Agricole


COSTATATO


che detto programma elenca di fatto una serie di vincoli e limitazioni per gli agricoltori operanti nel territorio comunale che ostacolano in maniera importante lo svolgimento della propria attività produttiva


COSTATATO


che in tutta la regione Friuli – Venezia Giulia solo il comune di Montereale Valcellina gode del singolare privilegio di essere ritenuto “zona vulnerabnile da nitrati di origine agricola”, e questo sulla base di misurazioni effettuate su un unico pozzo in località Croce Bianca


COSTATATO


che codesta amministrazione era a conoscenza del problema fin dal momento dell'insediamento


COSTATATO INOLTRE


che i funzionari regionali hanno ritenuto di condannare come “incivile” il comportamento dei presenti alla riunione suddetta, che rivolgevano una serie di condivisibili e comprensibili rimostranze.




CHIEDE


  1. se si ritenga che l'attività agricola rientri nelle competenze dell'assessore allo Sport e al Gemellaggio;

  2. per quale motivo il Sindaco non si sia presentato a presiedere una riunione da lui stesso indetta;

  3. per quale motivo l'assessore alle Politiche Agricole sia stato a sua volta assente;

  4. se non ritenga che la definizione del nostro comune quale unico della regione “vulnerabile da nitrati” rappresenti una singolare anomalia che penalizza i nostri agricoltori in maniera irrazionale;

  5. se si renda conto del fatto che il “Programma d'azione” presentato dalla Giunta limita di fatto la possibilità di ampliare gli allevamenti in una contingenza economica che rende questa prospettiva economicamente favorevole;

  6. se sia a conoscenza del fatto che l'ARPA, con nota 8 settembre 2006 indirizzata alla Giunta Regionale, evidenziava che è da ritenersi probabile che il pozzo in località “Croce Bianca” sia essos tesso causa di vulnerazione della falda, e quindi quali passi siano stati intrapresi per verificare questa ipotesi e per avviare degli interventi correttivi;

  7. quali altri passi concreti abbia effettuato codesta amministrazione dal momento dell'insediamento per far fronte a questa problematica;

  8. se non ritiene che, anziché condannarsi come “incivile” il comportamento dei partecipanti alla riunione sia da censurare l'arroganza dei funzionari regionali.