In Punta di Piedi del 31/03/2008
Elezioni e politica ...
La gente è sempre più stanca e sfiduciata della politica, del malcostume, della "casta". Molti, orfani degli ideali del passato, lamentano l'arido appiattimento sull'economia, la mancanza di ideali. In particolare a sinistra il fallimento è tale che oggi si vuole nascondere l'operato del governo Prodi sotto un manto pietoso. Dimenticare in fretta, senza un briciolo di autocritica. Prodi, chi era costui? Credono che la gente sia disposta a berla, a pensare che Veltroni sia tutta un'altra cosa, quando tutti sanno che un governo del Partito Democratico (del quale Prodi è il Presidente) non sarebbe altro che l'esatta continuazione del governo Prodi.
UN IDEALE È POSSIBILE
Ci rifiutiamo di credere alla politica come ad una semplice gestione di temi economici. Alla politica però non chiediamo la salvezza, non è da essa che l'aspettiamo, per noi e per gli altri. Crediamo nella possibilità di un potere che non pretenda di decidere della vita del popolo ma che si concepisca come servizio al popolo. Un potere che abbia a cuore la difesa di quelle esperienze in cui il desiderio dell'uomo e la sua responsabilità ? anche attraverso la costruzione di opere sociali ed economiche, secondo il principio di sussidiarietà ? possano crescere in funzione del bene comune. Un potere che abbia l'umiltà di riconoscere che nessun programma realizzerà il bene comune in termini definitivi, a causa del limite di ogni tentativo umano. Un tentativo concreto di applicare questo approccio alla politica lo abbiamo visto in tredici anni di governo in Lombardia, che ha prodotto esiti ben diversi dai tredici anni di governo in Campania (il cosiddetto "rinascimento napoletano" - Bassolino godeva dei favori della stampa fino a ieri, proprio come Illy). Sono il simbolo di due modi opposti di governare. Da un lato quello liberale e sussidiario. Dall'altro quello statalista ed assistenzialista sul quale si è incamminata anche la nostra regione con il governo Illy.
VOGLIAMO IL MODELLO CAMPANO O IL MODELLO LOMBARDO?
Dopo i danni che il nostro popolo ha subito negli ultimi due anni con il governo Prodi e di fronte all'imminenza di una grave crisi economica internazionale il nostro paese deve riprendere il suo cammino, pena il rischio di un disastro per il nostro futuro economico, sociale e anche umano. È un compito che riguarda tutti e inizia prima della politica, inizia dalla responsabilità personale: infatti «anche le strutture migliori funzionano soltanto se in una comunità sono vive delle convinzioni che siano in grado di motivare gli uomini a una libera adesione all'ordinamento comunitario» (Spe Salvi). È una responsabilità che arriva fino al particolare della scelta che faremo il giorno delle elezioni. Vogliamo per il Friuli un modello di sviluppo forte, come quello che abbiamo visto in Lombardia e in Veneto. Dietro la proposta di Illy vediamo la riproposizione in chiave locale del modello Bassolino: i soldi dati a pioggia a consulenti di ogni genere, il "reddito di cittadinanza", il debito regionale raddoppiato in cinque anni. I risultati finali di questo modello li abbiamo visti. Siamo ancora in tempo per cambiare.
SOSTENIAMO LA CONCRETEZZA DI CHI LAVORA, NON LA POLITICA DELLE PASSERELLE.
Il 13 - 14 aprile votiamo RENZO TONDO per la regione.
Alle elezioni nazionali sosteniamo il POPOLO DELLA LIBERTÀ
Variante al Piano Regolatore Generale Comunale
In queste settimane sono in corso contatti della amministrazione comunale con tutte le realtà del comune in vista della prossima variante al P.R.G.C. che quindi pare destinata ad essere piuttosto articolata. È importante quindi che tutti quelli che in questi anni si sono trovati in difficoltà per motivi legati all'attuale P.R.G.C. facciano presente le loro osservazioni al più presto. In particolare ricordiamo che il 27 aprile 2006 il consiglio comunale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che avevamo proposto affinchè nella prossima variante al P.R.G.C. venisse individuata un'area ad uso sportivo adatta alla costruzione in futuro di un campo sportivo per la frazione di San Leonardo Valcellina, che pur avendo una squadra di calcio da antica data è ancora sprovvista di un campo adeguato.
Una presenza a titolo informale ... e i nitrati?
Abbiamo chiesto ragione della assidua presenza negli uffici del comune del nostro ex Sindaco. Ci è stato risposto che: "È vero che il Consigliere Regionale Alzetta frequenta i locali del municipio, credo che tale rapporto informale contribuisca a formalizzare situazioni di interesse per la nostra Amministrazione nei rapporti con l'Amministrazione Regionale [ ...] (Questo rapporto è) conveniente per le attività amministrative anche se formalmente non è troppo giusto". Purtroppo questa collaborazione non è valsa ad evitare al nostro comune di venire classificato, unico in regione, come "comune sensibile ai nitrati". La Regione infatti ha deciso che solo gli agricoltori del nostro comune devono attualmente sottostare ad un nuovo regolamento limitativo a causa dei valori di nitrati riscontrati in un pozzo del nostro territorio. Un problema, peraltro, noto da una decina di anni e di cui si era parlato in campagna elettorale.
Avvicendamenti
Negli scorsi mesi due consiglieri hanno dato le dimissioni: il Dr. Paolo Comina dell'Unione per Montereale, sostituito da Angelo Povoledo. E la D.ssa Maria Cristina Chiaranda che essendosi trasferita all'altro estremo della provincia ha lasciato il posto a Gianfranco Alzetta. Ringraziamo Maria Cristina della dedizione e la serietà con cui ha portato avanti il suo compito in questi anni, e le facciamo i nostri migliori auguri per la sua nuova vita. Ai nuovi consiglieri i nostri migliori auguri di buon lavoro!
Elezioni regionali: una candidata di Montereale Valcellina
Alle elezioni regionali la seconda in lista per il Popolo della Libertà è Lucia Alzetta, figlia di Gianfranco. Lucia ha passato l'infanzia e adolescenza seguendo i genitori in giro per la provincia di Pordenone (Claut - Spilimbergo - Fiume Veneto - Maniago), approdando a Grizzo all'età di diciotto anni, ed è quindi molto legata al nostro territorio. Coniugata, madre di due bambine di 3 e 5 anni, ha a cuore i temi della famiglia e le problematiche delle donne lavoratrici. Infatti è impiegata come ragioniera in una cooperativa che opera nel campo socio-assistenziale. Ringraziamo Lucia per la disponibilità a mettersi in gioco perché entra in politica con una carica di buona volontà e di ideali, e di persone così abbiamo bisogno. Per Camera e Senato non ci sono le preferenze, ma alle regionali si. Molti vanno a votare e si limitano a mettere una crocetta: alle regionali ricordatevi di dare la preferenza!






