In Punta di Piedi del 20/12/2006

WWW.ALZETTA.ORG
INSIEME PER COSTRUIRE
nel comune di Montereale Valcellina

Dal mese di agosto 2006 è stato completamente ristrutturato il nostro sito, www.alzetta.org sul quale troverete notizie sulle nostre iniziative, argomenti di storia locale ed i commenti di attualità sul blog del capogruppo. Iscrivendovi potrete inserire i vostri commenti, partecipare al forum formulando le vostre obiezioni e proposte e perfino avere a disposizione uno spazio dove caricare le vostre fotografie di interesse locale. La pagina web gode di un successo crescente: presto raggiungeremo i diecimila contatti.

Occupazione e Frecce Tricolori

Nel consiglio comunale del 2 agosto abbiamo presentato una interpellanza sull'occupazione nel territorio comunale, sollecitata anche (ma non solo) dai problemi della Montereale Filati. La risposta è stata che da noi la situazione occupazionale e imprenditoriale è molto positiva e non desta preoccupazioni (?). Abbiamo discusso anche un ordine del giorno (arrivato dalla Provincia) di solidarietà con le Frecce Tricolori (denigrate e attaccate dalla Senatrice Menapace). L'ordine del giorno è passato col solo nostro voto favorevole, tutti i componenti della maggioranza si sono astenuti, tranne il capogruppo che si è assentato al momento del voto. Le motivazioni dell'astensione sono state varie; un Assessore si è distinto per un lungo discorso in cui ha dettagliatamente sottolineato le brutte figure che a suo parere il nostro esercito avrebbe fatto nelle passate missioni estere. Si prende in giro l'esercito e poi ci si fa vedere in prima fila col cappello nei momenti organizzati dagli alpini...

Allagamenti, affreschi, bici e tettoie: di tutto e di più

Il 6 ottobre in consiglio abbiamo presentato una serie di interpellanze: ci sembrava importante che il comune facesse una verifica per quanto riguarda gli allagamenti che hanno colpito alcune zone in occasione di una pioggia non particolarmente eccezionale (mediamente una simile piovosità colpisce la nostra zona ogni dieci anni). In particolare, che non sia in atto un innalzamento del livello delle falde acquifere, legato al riempimento dell'invaso del Ravedis (o l'intasamento delle normali vie di scarico delle acque). In seguito alla nostra interpellanza il Sindaco ha provveduto a fare le opportune segnalazioni al Magistrato delle Acque e agli altri enti competenti.

Sui tempi di realizzazione della tettoia da realizzarsi davanti alle scuole elementari ci è stato detto che per l'estate prossima dovrebbe essere completata. Per quanto riguarda la salvaguardia degli affreschi del Calderari invece non è emersa alcuna volontà di procedere fattivamente. Abbiamo chiesto lumi sulla vigilanza praticata in una ristrutturazione nella quale sono stati riscontrati vari abusi e sulla realizzazione di parcheggi per biciclette e motocicli nelle piazze: su questo il tutto è stato rimandato alla ristrutturazione delle piazze stesse.

Sanità e Solidarietà al Papa

Sempre il 6 ottobre abbiamo presentato due ordini del giorno: uno sulla riforma della sanità portata avanti dalla Regione, chiedendo che di questa riforma si parlasse con gli enti locali ma anche con gli operatori sanitari. Il testo è stato approvato unaninimità, ma non è servito a nulla: in questi giorni la regione ha approvato definitivamente il piano sanitario 2006/2008... e ciò è avvenuto nel silenzio più totale. Ci accorgeremo dei danni nei prossimi anni, ma sarà tardi.

L'altro ordine del giorno da noi presentato è stato di solidarietà col Papa, minacciato di morte dopo il discorso di Regensburg. La maggioranza ha voluto togliere dal testo ogni riferimento all'Islam, ma il senso è rimasto, per cui anche questo ordine del giorno è passato all'unanimità.

Cultura e formaggio

Alla nostra interpellanza nel consiglio comunale del 30 novembre su funzionamento e gestione del Museo dell'Arte Casera (ex latteria di Malnisio) è stato risposto con una dettagliata esposizione dei costi, piuttosto considerevoli (si sfiora il milione di euro di denaro pubblico, interessi compresi, nell'arco di vent'anni) senza alcuna ipotesi su chi e come gestirà il museo, e sui costi di gestione. La maggioranza dichiara che la cultura costituisce una delle direttrici fondamentali del proprio operato. Ora, per cultura noi intendiamo una visione critica e sistematica della realtà nella totalità dei suoi fattori. Ad esempio, un museo dell'arte casearia è testimonianza di una concezione del lavoro. Il friulano è fiero del lavoro fatto bene, fa parte del nostro patrimonio culturale. Una volta era chiaro per tutti che il lavoro è il modo per essere realmente uomo, per essere in qualche modo creatore, in compartecipazione all'opera creatrice di Dio stesso. Se non si inserisce il museo in una visione culturale complessiva di questo tipo, si riduce il tutto ad una raccolta di anticaglie. Il fatto che il nostro comune stia portando avanti ben tre musei, ma che non ci sia per nessuno di questi chiarezza sul soggetto e le modalità di gestione ci fa capire che non di operazioni culturali ma di operazioni meramente immobiliari si tratta.

Per valorizzare gli affreschi del Calderari in decenni non si è fatto nulla. Eppure essi, in quanto tali, veicolano già un contenuto culturale. Compito del comune non è improvvisarsi soggetto culturale ma sostenere chi, come la parrocchia, è (anche, ma non solo) un soggetto culturale nel senso più vero del termine. Parliamo di buon uso dei fondi pubblici: la cifra impegnata in queste operazioni non avrebbe forse potuto essere utilizzata più proficuamente per sostenere la cultura facendo interventi di altro tipo? Ormai che l'impegno c'è e non è più possibile tornare indietro, come possiamo muoverci per garantire una reale efficacia di queste iniziative? In un momento in cui ai cittadini si chiedono notevoli sacrifici con un aumento a pioggia della tassazione, ricordiamo che il deficit pubblico è stato alimentato dal malvezzo di fare le cose “perché tanto c'è il contributo”. Moltiplichiamo questi fatti per migliaia di comuni, senza contare gli sprechi di province, regioni, e di una miriade di enti pubblici. La gente diventa sempre più consapevole, e riteniamo che sempre più chi spreca verrà segnato a dito. Usare al meglio i fondi acquisiti è un dovere: concludere gli edifici non basta.

Il piacere di vivere senza inquinamento!

Uno dei piaceri di vivere a Montereale dovrebbe essere quello di non subire l'inquinamento di tutti i tipi che caratterizza la città: ma è proprio così?

In questi giorni molti cittadini sono preoccupati perché si stanno installando delle antenne per i telefonini proprio dove le case sono più fitte, come nella piazza di Malnisio. Ci sono persone che hanno speso cifre importanti per schermare la propria casa dalle microonde. Visto che abbondano i siti idonei per l'ubicazione di antenne lontano dalle case (siti di proprietà del comune e già dotati di corrente come ad esempio nei pressi dell'acquedotto) non si capisce perché si vogliano far mettere le antenne in mezzo alle case: in città è inevitabile subire l'inquinamento, da noi no.

Su questo problema stiamo preparando una interpellanza per il prossimo consiglio comunale.