Creare un buon sito spendendo meno di €15 all'anno, senza essere esperti di informatica
Sempre più spesso ci sono persone che mi chiedono come abbia fatto a realizzare questo sito e quanto mi sia costato. E quando spiego che mi è costato meno di €15 euro e parecchio tempo, ma che non occorre essere un esperto di informatica fanno due occhi così.
Allora, come si fa?
Scegli il tuo hosting provider
Do per scontato che chi legge questo articolo non abbia un server personale su cui mettere il sito, e che non sia già proprietario di un dominio. In caso contrario non perdete tempo qui. Dovete quindi "noleggiare" dello spazio sul server di una ditta specializzata che fa "hosting", cioè ospita siti altrui, e registrare un nome di dominio (cioè, il nome di un sito) tutto per voi. (I computer si riconoscono con un numero, chiamato "IP", ma esiste un servizio detto DNS che fa qualcosa come un elenco telefonico: abbina al numero del vostro server un nome, come ad esempio www.ilmiosito.it, che è quello che in pratica usiamo. Registrando il nome ottengo il diritto di abbinare quel nome al numero IP del mio server). Sono molte le ditte che offrono questi servizi, e c'è una immensa varietà di prezzi. Di solito i servizi necessari per un sito ad altissimo volume di traffico costano molto. A noi però basta un sito al quale possano tranquillamente accedere parecchie migliaia di persone al giorno, senza spendere troppo. Qui avete parecchie possibilità, ma attenzione alla qualità del servizio! Godaddy.com, ad esempio, vi permette di registrare un nome di dominio e costruire una specie di sito per una cifra veramente irrisoria (meno di un dollaro per registrare un sito .info), ma la vostra pagina sarà parassitato dalla pubblicità della godaddy e avrà una struttura rigidamente vincolata: al massimo cinque pagine, strutturate in un certo modo. Una soluzione del tutto inaccettabile. In Italia ci sono vari fornitori che offrono servizi migliori ad un prezzo abbastanza contenuto. Dopo averne valutati diversi ho optato per TOPHOST, che con la sua opzione TOPWEB mi da tutto quello che occorre per €8,99 + IVA. Direte "ma non è meglio il servizio offerto da quell'altro, anche se costa un poco di più?". Francamente, nella mia esperienza ho visto migliore qualità nei servizi Tophost di quella offerta da altri fornitori più costosi, e in occasione di un pesante attacco DOS (Denial of Service) nell'autunno scorso i servizi della Tophost hanno retto meglio di quanto non abbiano fatto quelli di fornitori di tutt'altra categoria di prezzo in analoghe circostanze. Non mi sentirei di consigliare nessun altro in questo momento per i nostri scopi. Poi, vedete voi.
Scegli il nome del tuo sito
Immaginiamo che abbiate optato per i servizi della Tophost, a questo punto, muniti di carta di credito (tranquilli, non correte pericoli) o di Postepay oppure di un conto PayPal posso scegliere il nome del mio futuro sito. Se per caso siete già proprietari di un dominio, lo potete anche trasferire su Tophost. Pensateci bene, una volta registrato è vostro per un anno. Ricordate che la parte finale è importante: "com" indica un sito commerciale, "it" uno italiano, esistono anche le versioni regionali (ad esempio ".veneto.it"), "org" una qualche associazione o organizzazione e così via. A questo punto compilate i dati richiesti e pagate. Viene automaticamente prodotta la lettera che voi dovrete firmare e spedire per chiedere la registrazione del vostro sito. Attenzione: la lettera va stampata e firmata fisicamente. A questo punto la dovete spedire per posta oppure via fax. Se avete il fax in casa risparmiate qualcosa ma non tentate di faxare dal vostro computer (copiando la lettera firmata con lo scanner o peggio ancora facendo copia e incolla della vostra firma in calce alla lettera e poi faxandola col modem-fax). La vostra richiesta verrà respinta dall'ufficio competente in quanto la firma risulterà apposta elettronicamente. In fondo, un salto dal tabacchino per spedire un fax non è la fine del mondo. Tempo pochi giorni vi arriverà una mail di conferma e la Tophost vi invierà tutti i dati necessari per accedere al vostro spazio web. Scrivetevi in un quadernetto tutti i vari nomi utente e password che vi serviranno man mano che li incontrate, perché tra password per accedere alla gestione web del vostro spazio, password per accedere al vostro account Tophost e quindi al ticket system, password delle varie banche dati ed email che creerete, ve ne saranno diverse.
E adesso che sono proprietario del mio spazio web, in realtà che cosa ho a disposizione?
Qui viene il bello. Adesso hai a disposizione 200Mb di spazio, che non sono pochi (a meno che l'intenzione non fosse quella di creare un sito contenente prevalentemente filmati!) Hai la possibilità di lavorare sul tuo spazio sia tramite l'interfaccia web che viene fornita, sia direttamente tramite accesso FTP. Se qualche filmatino lo vuoi proprio mettere sul sito è presente il supporto per file RealAudio e RealVideo. Più importante hai la possibilità di utilizzare i CGI, il sito ha supporto PHP e consente 4 diversi database MySQL. Puoi creare dieci account di posta elettronica con un numero infinito di alias ciascuno. È inoltre disponibile un supporto tecnico via ticket system. Insomma, avete a disposizione tutti i mezzi per costruire un sito bello, professionale e curato.
Una pagina web è fondamentalmente un file di testo col suffisso .html o .htm contenente le istruzioni sull'aspetto da dare al testo oltre al testo stesso. Quindi potete armarvi di un editor di testo qualsiasi, anche notepad, e scrivere il vostro sito studiandovi un poco di html e poi approfondendo un pochino. Esistono anche programmi che vi permettono di creare pagine web senza studiare un minimo di html, vedi dreamweaver (che si paga) oppure anche openoffice o mozilla (che sono opensource).
E se volessi fare qualcosa di più complesso?
Se tutto quello che avete intenzione di mettere sul sito è una (o poche) pagine html che resteranno invariate nel tempo, il servizio Topweb è sprecato. A che cosa servono il supporto PHP e le basi dati MySql?
Se volete scrivere un blog, o tenere un piccolo sito commerciale sul quale aggiornare continuamente i prodotti e i prezzi, vi accorgerete presto che modificare il sito porta via un sacco di tempo e di fatica. Per fortuna esistono dei sistemi, detti "Content Management Systems" (CMS) che rendono la costruzione e l'aggiornamento del vostro sito molto più agili. Questi CMS sono fondamentalmente dei programmi, generalmente scritti in un linguaggio chiamato PHP (ve ne sono di ottimi scritti anche in Python ma ahimé, Tophost non li supporta) che salvano i vostri dati e tutte le informazioni sull'aspetto che volete dare al sito in una banca dati (MySql ad esempio, ma molte altre vanno bene). In sostanza, quando uno vuole accedere alla vostra pagina web, il programma php riceve la richiesta e crea la pagina sul momento, spedendola al richiedente.
Se volete creare un semplice blog personale una buona opzione potrebbe essere il CMS chiamato Wordpress. Il sito stesso della Tophost è realizzato su un CMS chiamato Mambo. Ottimo è anche Joomla, ma l'opzione che ho adottato io è Drupal, che è (forse) un pochino più complesso da usare, ma offre una serie di possibilità veramente enorme. Naturalmente esiste anche un sito di riferimento in italiano. Tutti questi CMS sono open source e quindi gratis, e sono supportati da Tophost. Basta quindi che scarichiate sul vostro computer il file compresso contenente il CMS di vostra scelta. Mettetelo poi nel vostro spazio web sul server Tophost, seguite le istruzioni per l'istallazione, e siete pronti!
I CMS forniscono anche una serie di temi predefiniti, che vi permettono di dare al vostro sito un aspetto professionale e graficamente curato da subito. Nel tempo potrete personalizzarli a piacere. O anche no. Questo sito utilizza il tema predefinito Blumarine di Drupal, al quale ho ritoccato semplicemente qualche colore.
In conclusione avete speso €8,99 + IVA più la spesa di una lettera o di un fax (insomma, meno di €15), e avete a disposizione un sito dall'aspetto curato e professionale, sul quale aggiungere pagine, immagini, menu e quant'altro è un'operazione che richiede pochi minuti.







